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Trippa del Vecchio Salera
Secondo

Trippa del Vecchio Salera

Trippa piemontese densa e saporita, cotta lentamente con zampino, patate, borlotti e aromi.

FacilePiemonte

La Trippa del Vecchio Salera è una preparazione piemontese sostanziosa, pensata per un pranzo o una cena in cui portare in tavola un piatto completo, ricco di profumi e dalla consistenza avvolgente. La trippa incontra lo zampino di vitello, che contribuisce a rendere il fondo più legato, mentre patate e fagioli borlotti ne ampliano la struttura e la sostanza. Il soffritto di lardo, prosciutto e verdure crea una base intensa; vino bianco robusto o Marsala secco aggiungono profondità, mentre la conserva dona soltanto una lieve tonalità al condimento. La cottura prolungata a fuoco dolce ammorbidisce la trippa e concentra il fondo fino a ottenere un intingolo denso. Il tocco finale di erbe fresche e aglio ravviva il carattere del piatto, completato da parmigiano e pepe. La ricetta appartiene alla tradizione culinaria del Piemonte.

Preparazione

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1

Prepara trippa e zampino

Taglia la trippa a strisce regolari. Utilizza lo zampino di vitello già scottato e spaccato a metà, così il collagene potrà contribuire alla consistenza dell’intingolo durante la lunga cottura.

2

Prepara il battuto aromatico

Trita lardo, prosciutto crudo, sedano, carota, cipolla, salvia e prezzemolo. Lega in un piccolo mazzo il rosmarino, l’alloro e, quando disponibili, le punte di basilico fiorito: gli aromi cederanno profumo senza disperdersi nel tegame.

3

Rosola la base

Versa l’olio in un largo tegame e aggiungi il battuto aromatico. Unisci la trippa e lo zampino, quindi rosola a fiamma forte finché il fondo sarà ben profumato e la trippa avrà preso calore e colore, senza lasciar bruciare il lardo o le verdure.

4

Unisci le patate

Aggiungi le patate bianche tagliate a dadi o a spicchi. Sala e pepa con moderazione, poi continua a rosolare a fiamma vivace finché le patate saranno rivestite dal fondo aromatico e la preparazione risulterà uniformemente insaporita.

5

Sfuma e colora

Sfuma con il vino bianco robusto oppure con il Marsala secco. Lascia evaporare la parte alcolica, quindi incorpora la conserva di pomodoro: deve servire soltanto a dare un leggero colore, senza trasformare la preparazione in un sugo rosso.

6

Cuoci lentamente

120 min

Versa un mestolo di buon brodo e porta a cottura a fuoco moderato per due ore o più. Mantieni un bollore dolce e regolare, aggiungendo poco brodo solo se necessario: la trippa dovrà diventare tenera e l’intingolo progressivamente denso.

7

Aggiungi i borlotti

Unisci nel finale i fagioli borlotti precedentemente cotti a parte. Prosegui la cottura quanto basta per amalgamarli alla trippa senza sfaldarli completamente; il fondo deve risultare corposo e ben legato. Sgrassa la superficie con un cucchiaio durante la cottura.

8

Rinfresca e servi

Spegni il fuoco e rinfresca l’intingolo con un trito crudo di prezzemolo, basilico e uno spicchietto d’aglio. Servi la trippa ben densa, completandola con parmigiano e pepe a piacere: il profumo delle erbe deve restare fresco e riconoscibile.

Consigli dello Chef

La redazione consiglia di aggiungere i fagioli solo nel finale e di sgrassare durante la cottura, così l’intingolo resta denso, legato e non eccessivamente unto.

Ingredienti

4
  • Ingredienti per 4 persone
  • 800 g di tutte le qualitĂ  di trippa 1 zampino di vitello
  • 50 g lardo
  • 50 g prosciutto crudo 3 cucchiai di olio
  • 1 gambo di sedano
  • 1 foglia di alloro, 1 rametto di rosmarino 1 ciuffo di salvia
  • 1 carota,
  • 1 cipolla
  • 1 rametto di prezzemolo ed alcune punte di basilico fiorito
  • 2 patate bianche
  • 1 bicchiere di vino bianco robusto o marsala secco 5 cucchiai di conserva di pomodoro
  • 100 g di fagioli borlotti
  • 1 spicchio d’aglio, 1 mestolo di brodo
  • sale e pepe
Allergeni rilevati
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