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Pasta alla gricia
Primo Piatto

Pasta alla gricia

Il classico romano in versione perfetta

La madre di tutte le paste laziali: guanciale croccante, Pecorino Romano e pepe nero — senza uova, senza pomodoro, solo la forza degli ingredienti.

FacileLazio

La Gricia è considerata la pasta più antica del repertorio laziale, precursore diretto sia della Carbonara (aggiungendo le uova) che dell'Amatriciana (aggiungendo il pomodoro). Il nome probabilmente deriva da Grisciano, un paese in provincia di Rieti vicino ad Amatrice. Il piatto era il pranzo tipico dei pastori transumanti che partivano da Roma verso i pascoli: guanciale e Pecorino si conservavano a lungo senza refrigerazione, erano leggeri da trasportare e nutrienti. Niente di più, niente di meno. La Gricia è forse la pasta che meglio esprime la filosofia culinaria laziale: ingredienti semplici e di qualità, tecnica impeccabile. Non c'è posto per errori o aggiunte.

Preparazione

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Preparazione e taglio del guanciale

Per prima cosa pulite il guanciale: eliminate la cotenna se presente e ricavate delle fette di circa 0,5 cm di spessore, quindi tagliate per ottenere listarelle regolari. Questo spessore permette una rosolatura uniforme: dovete ottenere bordi dorati e un interno ancora morbido. Noterete un aroma ricco e salmastro man mano che lo lavorate: è il profumo del grasso suino che caratterizza la gricia.

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Rosolatura e resa del grasso

Mettete le listarelle di guanciale in una padella fredda larga, poi accendete a fuoco medio; cuocete 8–10 minuti mescolando di tanto in tanto. Il calore graduale permette al grasso di sciogliersi senza bruciature: ascolterete un tenue crepitio che indica lo scioglimento e vedrete il liquido diventare trasparente e dorato. Quando i bordi sono croccanti e la carne leggermente caramellata, togliete il guanciale e tenetelo da parte su carta assorbente lasciando il grasso nella padella.

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Cottura della pasta e riserva dell'acqua

Portate a bollore un'apposita quantità d'acqua nella pentola e salate quando bolle; cuocete i rigatoni per 2–3 minuti in meno rispetto al tempo indicato sulla confezione: la pasta deve rimanere al dente per completare la cottura in padella. Prima di scolare, prelevate 250–300 ml di acqua di cottura molto torbida: il suo amido è fondamentale per legare il condimento e creare una crema lucida.

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Incontro della pasta con il condimento

Scolate la pasta al dente direttamente nella padella con il grasso del guanciale ancora caldo; alzate il fuoco a medio-basso e iniziate a saltare energicamente per 1–2 minuti. L'amido rilasciato dalla pasta si combina con il grasso e comincia a formare una cremina densa: i rigatoni assorbono il sapore e diventano lucidi. Se la crema risulta troppo densa, aggiungete poca acqua di cottura calda a cucchiaiate.

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Mantecatura con Pecorino e pepe

Togliete la padella dal fuoco e aggiungete il Pecorino Romano grattugiato a pioggia, mescolando vigorosamente per mantecare senza formare grumi; incorporate 2–3 cucchiai dell'acqua di cottura per ottenere una salsa setosa. Assaggiate e regolate con pepe nero macinato fresco se il guanciale non è stato pepato. La temperatura residua deve essere sufficiente a sciogliere il formaggio senza cuocerlo.

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Composizione e servizio

Unite infine le listarelle croccanti di guanciale sulla pasta, mescolate brevemente e impiattate immediatamente. Presentate la gricia calda, con una spolverata finale di Pecorino se necessario e una macinata di pepe a vista: il contrasto tra la cremosità della salsa e la croccantezza del guanciale è il segno distintivo del piatto. Servite subito per preservare le texture.

Consigli dello Chef

La crema si ottiene dall'emulsione del grasso del guanciale, l'amido della pasta e il Pecorino: sono questi tre elementi a fare la magia. Aggiungi il Pecorino sempre a fuoco spento: il calore eccessivo lo fa diventare filante. La Gricia non aspetta: va mangiata appena fatta, come tutte le paste laziali.

Ingredienti

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  • 320 g di rigatoni (pasta di buona qualitĂ , preferibilmente trafilata al bronzo)
  • 250 g di guanciale (preferibilmente pepato; se non pepato, macinare pepe nero fresco al momento)
  • 60 g di Pecorino Romano DOP da grattugiare al momento (stagionatura 12–18 mesi)
  • sale fino q.b. (per l'acqua di cottura)
  • pepe nero macinato fresco q.b.
  • acqua per la cottura della pasta q.b. (conservare 200–300 ml di acqua di cottura)
Allergeni rilevati
🌾Glutine🧀Latte e derivati

⚠️ Rilevamento automatico basato sugli ingredienti. Verifica sempre l'etichetta dei prodotti.

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