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Zuppa di Fave a Maccu
Primo Piatto

Zuppa di Fave a Maccu

Zuppa siciliana di fave secche, lardo e aromi, cotta lentamente fino a diventare una purea cremosa.

FacileSicilia

La Zuppa di Fave a Maccu è una preparazione rustica e sostanziosa, adatta a un pranzo o a una cena in cui si cerca il calore di una pietanza semplice ma dalla consistenza avvolgente. La lunga cottura trasforma le fave secche in una purea densa e omogenea, mentre il lardo aggiunge struttura e un gusto pieno, bilanciato dalla nota aromatica della cipolla e del prezzemolo. Il risultato può essere gustato come zuppa vellutata, con il contrasto dei crostini di pane casareccio abbrustolito, oppure diventare la base cremosa per una pasta corta. La cottura nella pentola di coccio e la mescolatura frequente sono decisive per ottenere una consistenza uniforme e mantenere il composto ben amalgamato. La ricetta appartiene alla tradizione culinaria siciliana.

Preparazione

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1

Ammollo delle fave

Metti le fave secche in una ciotola capiente e coprile con abbondante acqua. Lasciale a bagno per una notte, così si reidratano e diventano più tenere, riducendo i tempi necessari per la cottura successiva. Al termine dell’ammollo devono apparire gonfie e avere una consistenza più morbida rispetto a quella iniziale.

2

Avvio della cottura

Scola le fave, trasferiscile in una pentola di coccio e coprile con acqua salata. Porta il liquido a un bollore moderato, quindi regola la fiamma per mantenerlo costante e delicato. La superficie deve fremere senza sviluppare un’ebollizione violenta, condizione utile per cuocere le fave gradualmente e favorire una purea uniforme.

3

Preparazione del battuto

Trita finemente il lardo insieme alla cipolla e al prezzemolo, fino a ottenere un battuto omogeneo. Il lardo deve distribuirsi tra gli aromi senza lasciare pezzi troppo grandi, mentre cipolla e prezzemolo devono risultare finemente sminuzzati. Prepara il composto mentre le fave iniziano a cuocere, così potrai unirlo senza interrompere la cottura.

4

Unione degli aromi

Aggiungi il battuto di lardo, cipolla e prezzemolo direttamente nella pentola con le fave in cottura. Mescola con un cucchiaio di legno per distribuirlo nell’acqua e tra i legumi. Prosegui a fuoco moderato finché il lardo si amalgama al fondo e il profumo della cipolla e del prezzemolo diventa riconoscibile.

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Cottura della zuppa

180 min

Continua la cottura per circa tre ore, mantenendo un bollore dolce e mescolando spesso con un cucchiaio di legno. Le fave devono disfarsi progressivamente e il liquido deve diventare sempre più denso. La cottura è completata quando il composto ha raggiunto una consistenza cremosa e omogenea, simile a una purea, senza legumi ancora consistenti.

6

Servizio della purea

Servi la zuppa ben calda quando la purea è ancora morbida e uniforme. Accompagnala con crostini di pane casareccio abbrustolito, aggiunti al momento, così mantengono una parte croccante a contrasto con la consistenza vellutata della zuppa. Porta in tavola subito, prima che il calore renda il pane completamente morbido.

7

Cottura della pasta

In alternativa, diluisci quanto basta la purea ancora calda e cuocici direttamente la pasta corta, come ditalini o spaghetti spezzati. Mantieni una cottura regolare e mescola spesso, perché la densità della zuppa può favorire l’adesione sul fondo. Servi quando la pasta è cotta e il composto risulta cremoso, ma ancora sufficientemente fluido.

Consigli dello Chef

La redazione raccomanda di mescolare spesso con un cucchiaio di legno durante la cottura, così la purea rimane omogenea e non aderisce al fondo della pentola di coccio.

Ingredienti

4
  • Ingredienti per 4 persone
  • 300 g di fave secche
  • 50 g di lardo
  • 1 cipolla, prezzemolo
  • sale
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