
Vastedda ‘nfigghiulata
La Vastedda ‘nfigghiulata è una preparazione lievitata ripiena di salame, guanciale, tuma e fiori di sambuco.
La Vastedda ‘nfigghiulata è una preparazione rustica di pasta lievitata, adatta a essere servita come sostanziosa proposta salata da condividere. La base, resa morbida da latte, uova e strutto, racchiude un ripieno ricco nel quale il salame incontra il guanciale rosolato e la tuma, pecorino siciliano fresco dalla consistenza tenera. I fiori di sambuco, se disponibili, completano il profilo aromatico con una nota caratteristica. La struttura a più strati crea un contrasto tra l’involucro soffice e il cuore saporito, con il formaggio che contribuisce a legare le diverse componenti durante la cottura. La preparazione appartiene alla tradizione indicata della Sicilia. La cottura in due fasi è essenziale: l’avvio a temperatura elevata colora la superficie, mentre il successivo abbassamento del calore consente al ripieno di cuocere gradualmente senza scurire eccessivamente la pasta.
Preparazione
CondividiSciogliere il lievito
Sciogli il lievito di birra in una piccola parte del latte tiepido, senza surriscaldarlo: il liquido deve risultare appena caldo al tatto. Lascia che il lievito si disperda completamente, così potrà distribuirsi in modo uniforme nell’impasto.
Preparare l’impasto
Versa la farina sulla spianatoia e unisci il lievito sciolto, lo strutto, le uova, un pizzico di sale e il latte riscaldato. Lavora gli ingredienti fino a ottenere una pasta molto morbida e omogenea, senza zone asciutte o grumi visibili.
Lavorare a lungo
Sbatti e impasta energicamente la pasta sulla spianatoia finché non si stacca dalla superficie. La consistenza corretta deve rimanere morbida ma diventare elastica e uniforme; quando l’impasto non aderisce più alla tavola, interrompi la lavorazione.
Lasciare lievitare
120 minRaccogli l’impasto, sistemalo in un luogo tiepido e lascialo lievitare per circa due ore. Attendi che aumenti visibilmente di volume e risulti più soffice al tatto, senza esporlo a correnti fredde che potrebbero rallentare la lievitazione.
Preparare il guanciale
Trita il guanciale e fallo soffriggere in poco olio d’oliva, mantenendo il calore sufficiente a renderlo profumato e leggermente rosolato. Scolalo dall’olio in eccesso quando avrà preso colore, evitando di bruciarlo.
Dividere la pasta
Dividi l’impasto lievitato in tre parti. Mantieni le porzioni il più possibile omogenee, perché dovranno formare il fondo, lo strato intermedio e la copertura della preparazione.
Formare il primo strato
Sistema una porzione di pasta in una teglia a bordo alto e allargala con le mani fino a coprire il fondo. Distribuisci sopra alcune fettine di salame, una parte del guanciale soffritto, tocchetti di tuma e qualche fiore di sambuco spezzettato.
Aggiungere il ripieno
Copri il primo ripieno con una seconda porzione di pasta, facendola aderire senza schiacciare eccessivamente lo strato sottostante. Distribuisci altro salame, guanciale, tuma e fiori di sambuco, mantenendo il ripieno ben distribuito.
Chiudere la preparazione
Ricopri il secondo strato con la pasta rimasta e completa la superficie con altri fiori di sambuco spezzettati. Verifica che il ripieno resti racchiuso nella pasta, così la cottura potrà procedere in modo regolare.
Seconda lievitazione
90 minLascia riposare la preparazione per circa un’ora e mezza in un luogo tiepido. La pasta dovrà apparire più rilassata e leggermente gonfia; questo riposo favorisce una consistenza più soffice prima dell’ingresso in forno.
Cuocere in forno
Inforna in forno già caldo a 220 °C. Cuoci finché la superficie si sarà appena colorita, controllando che inizi a dorarsi senza diventare scura: questo è il momento in cui la pasta ha preso struttura e il ripieno deve continuare a cuocere.
Completare la cottura
15 minAbbassa la temperatura a 180 °C e prosegui la cottura per circa 15 minuti. Il calore più moderato permette al ripieno interno di cuocere gradualmente mentre la superficie completa la doratura senza bruciare.
Consigli dello Chef
Per cuocere gradualmente il ripieno, abbassa la temperatura da 220 °C a 180 °C appena la superficie si colora, evitando che la pasta scurisca prima che l’interno sia pronto.
Ingredienti
- Ingredienti per 6 persone
- Per la pasta:
- 500 g di farina
- 400 g di latte,
- 100 g di strutto
- 30 g di lievito di birra
- 4 uova
- olio d’oliva
- sale
- Per il ripieno:
- 200 g di salame
- 200 g di guanciale
- 200 g di tuma (pecorino siciliano fresco) fiori di sambuco (se disponibile)
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